Il progetto di vita nasce mettendo al centro della progettualità la persona con disabilità e la sua famiglia. L’obiettivo è quello di creare un percorso coordinato continuativo, ragionato e individualizzato sull’unicità della persona e le sue potenzialità  lungo le diverse tappe del ciclo di vita dalla nascita all’età adulta.

Fondamentale è la partecipazione delle famiglie, che fin da subito diventano parte integrante del processo riabilitativo e di crescita. Spazio adeguato viene dato ai bisogni dei genitori nei diversi momenti di crescita e di passaggio, accolti sempre da personale specializzato col quale confrontarsi sui dubbi e le metodiche.

L'età evolutiva

Come ormai la letteratura scientifica ha descritto e dimostrato ampiamente la riabilitazione precoce è un punto cruciale dei disturbi del neurosviluppo. Individuare e potenziare precocemente significa migliorare e accelerare il processo di apprendimento atipico e facilitare il raggiungimento delle tappe tipiche dello sviluppo che spesso tardano ad arrivare. Riabilitare significa anche costruire intorno al contesto di vita del bambino una rete di persone (genitori, insegnanti e caregiver) che maturano maggiore consapevolezza rispetto al profilo di sviluppo del singolo bambino, conoscendone punti di forza e debolezza. La comprensione del disturbo e del suo funzionamento diventa fondamentale per capire e per stimolare quotidianamente le competenze da potenziare.

La presa in carico precoce significa iniziare precocemente, dal primo accesso, una riabilitazione neuropsicologica che tenga conto delle migliori e più recenti ricerche ed evidenze scientifiche.

L'età adolescenziale

Nella disabilità crescere significa continuare ad apprendere anche modificando gli obiettivi riabilitativi perché diventa fondamentale spostare l’attenzione dalla singola funzione neuropsicologica alla sua generalizzazione nell’ambito quotidiano. Giunti in prossimità dell’adolescenza si inizia un passaggio graduale verso il lavoro e l’autonomia abitativa.

Questa fase del progetto, che prevede e privilegia il lavoro in piccolo gruppo, avrà come obiettivo principale il raggiungimento, in quanti più ambienti possibili, delle abilità di base necessarie allo sviluppo dell’autonomia e che successivamente saranno fondamentali per gli inserimenti lavorativi.

L'età adulta

Il percorso educativo in questa fase si integra con percorsi professionali di formazione al lavoro e quando possibile di inserimento tutelato nel mondo del lavoro.

In particolare  si vuole identificare le possibili mansioni sulla base del profilo di sviluppo e delle competenze di ogni singolo ragazzo e costruire un inserimento graduale nel posto di lavoro con mansioni e compiti precedentemente individuati con il datore di lavoro stesso o suo incaricato. Il ragazzo affiancato dal personale educativo imparerà le proprie mansioni, le regole dell’ambiente e che cosa fare in caso di difficoltà.